Pesce
dall’8° mese
Il pesce viene introdotto nell’alimentazione del bambino solo dopo l’8° mese. È un altro di quegli alimenti che possono suscitare reazioni allergiche e per cui serve aspettare che l’apparato digerente del piccolo sia ben sviluppato per provare ad assumerli.
Il pesce è un ottimo sostituto della carne e contiene grandi quantità di preziose proteine e di sali minerali; nel complesso, ha un ottimo valore nutrizionale ed aiuta lo sviluppo del sistema nervoso. È indispensabile per una crescita corretta.
Non è necessario che sia sempre fresco: può essere anche surgelato, basta che non sia già stato scongelato e poi successivamente ricongelato (ma questa è una norma che vale anche per gli adulti, non solo per i neonati).
Per quanto riguarda l’introduzione di molluschi e crostacei, a meno di avere una pescheria di fiducia che garantisca sulla freschezza e genuinità del prodotto, è meglio attendere che il bambino sia un po’ cresciuto e che il suo apparato digerente sia maggiormente sviluppato.
Il pesce può essere consumato sia da solo, condito con un filo di olio extravergine, sia aggiunto al brodo di verdura. Deve essere comunque cotto al vapore per non perdere le sue proverbiali sostanze nutritive.
Come la carne, il pesce è disponibile in commercio sotto forma di omogeneizzati, la cui produzione è regolamentata da leggi specifiche che impediscono che contengano conservanti o coloranti.