Latte formulato
Come si è detto precedentemente, il latte della mamma è l’ideale per il neonato.
Ci sono casi però in cui il latte materno non può essere somministrato al piccolo: ciò accade in caso di assenza o scarsità di latte materno, di scarsi riflessi di suzione da parte del bimbo (capita a volte con i bebè prematuri), di allattamento doloroso, di assunzione da parte della mamma di medicinali che non permettono l’allattamento.
È necessario allora usufruire dell’unica alternativa al latte materno: il latte formulato. Chiaramente puoi considerare questa alternativa solo se strettamente necessaria e solo se consigliata dal pediatra di fiducia: è l’unico che può prendere decisioni in questo campo attuando la scelta più ponderata e per il bene di entrambi, mamma e bambino, anche perché esistono vari tipi di latte artificiale diversi.
La composizione del latte formulato in generale è del tutto compatibile a quella del latte materno: è infatti completo di tutte le sostanze necessarie alla sua crescita ottimale.
Puoi essere totalmente sicura per quanto riguarda questo aspetto in quanto Espghan (European Society of Pediatric Gastroenterology Hepatology and Nutrition) definisce i parametri ufficiali perché il latte formulato sia sicuro, stabilendo i valori massimi e minimi delle sostanze che sono in esso contenute.
Il neonato ha bisogno di diverse sostanze nutritive in base alle diverse fasi del suo sviluppo: il latte formulato è pertanto di tre tipi, subito riconoscibili a partire dalla confezione grazie ai numeri all’uno al tre che li definiscono:
1. Latte formulato di partenza (adatto al primo semestre)
2. Latte formulato di crescita (adatto dal secondo semestre)
3. Latte formulato di proseguimento (adatto dall’anno in poi)
Tutte e tre le tipologie di latte artificiale sono facilmente reperibili sul mercato e la loro composizione è garantita al cento per cento.