L’alimentazione intorno agli 8-10 mesi
Dopo circa due mesi dal primo svezzamento, l’apparato digerente del tuo bambino è pronto ad assimilare alimenti sempre più consistenti e nutrienti. I pasti che consuma sono solitamente già passati da cinque a quattro al giorno: due a base di latte e due a base di minestrina.
Il brodo vegetale, base della prima e seconda pappa, si arricchisce sempre più: il tuo piccolo si è ormai abituato al suo sapore sapido ed è dunque possibile passare le verdure bollite (che prima scartavi) e aggiungerne qualche cucchiaio al brodo.
Se durante il primo svezzamento viene subito inserita nell’alimentazione del bambino la carne, per quanto riguarda il pesce si deve attendere fino all’ottavo mese circa. Questo alimento è infatti estremamente importante per l’organismo, grazie al suo elevato valore nutrizionale, ma può suscitare reazioni allergiche che prima degli otto mesi possono essere pericolose per la salute del bambino. È comunque importante abituare il tuo piccolo a mangiare il pesce sin dall’infanzia. In questo periodo è possibile inserire nell’alimentazione del bambino anche i legumi, detti “la carne dei poveri” per l’apporto fondamentale a livello nutrizionale: possono essere bolliti nell’acqua con le altre verdure per creare il brodo vegetale che funge da base pappa, oppure successivamente passati, ma senza la buccia.
Durante il periodo che va dall’ottavo al decimo mese di vita del tuo bimbo è possibile inserire nella sua dieta anche l’uovo, alimento ricco di ferro, di colesterolo e di proteine, ma che provoca spesso allergie. È necessario dunque introdurlo in modo molto graduale: solitamente intorno al nono mese al bimbo viene sottoposto solo il tuorlo (ovviamente cotto) e solo dopo l’anno si inserisce anche l’albume.